NELLO SPORT
 
Quando si parla di sport, spesso si pensa agli atleti, alle gare, a prestazioni fuori dal comune, dove è comprensibile che anche l'alimentazione segua delle regole del tutto particolari.
Ma anche se ci si limita alla partita a tennis, quella di calcio o a una camminata di qualche ora di buon passo, si chiede all'organismo una prestazione straordinaria.

Si crea, uno stato di emergenza perchè l'attività fisica più intensa del normale provoca una perdita di energie, soprattutto dai muscoli, che vanno recuperate durante e dopo lo sport. Può sembrare banale, ma è il principio su cui si basa ogni analisi su sport e dieta. Attualmente il miglior carburante per i muscoli resta, come già si sapeva, lo zucchero che fornisce 4 calorie per ogni grammo.

E questo perchè lo zucchero è presente nelle fibre dei muscoli sotto forma di glicogeno muscolare, disponibile esclusivamente per le necessità dei muscoli ed è anche presente nel fegato, sotto forma di glicogeno epatico come riserva disponibile per tutte le necessità dell'organismo.

Fare dello sport significa bruciare delle calorie. Queste vengono prelevate dalle riserve di carburante.
Se le scorte sono povere o non vengono subito rifornite si perdono colpi, si sente presto la fatica, si cede subito alla stanchezza. Il dolore muscolare, che a volte sopraggiunge, è provocato proprio dalla presenza nelle fibre dei muscoli di acido lattico, che è il residuo del combustibile glicogeno quando viene troppo rapidamente consumato dal muscolo.

Questo non significa che più ci si rimpinza di zucchero meglio si rende. Bisogna infatti sapere quanto dovrà durare l'attività sportiva per stabilire i giusti apporti di energia da introdurre con la dieta. Per prestazioni brevi (fino a 30 minuti), sono sufficienti le normali riserve di zuccheri presenti nei muscoli già accumulate in precedenza con la dieta tradizionale.

Più le prestazioni sono impegnative più sono richiesti contributi extra di calorie. In realtà ogni sport esige una certa quantità di calorie: un nuotatore in piena attività agonistica può consumare cinque, sei mila Calorie al giorno.
Una marcia di 10 chilometri richiede 600 Calorie; una partita di calcio 1500. Calorie che devono essere subito recuperate. Comunque i principi fondamentali prevedono una alimentazione ripartita per il 60% di glucidi (amidi e zuccheri, costituiti da carbonio, idrogeno e ossigeno), il 25-30% di lipidi (oli e grassi animali) e il 10% di proteine.

 

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