LA SALUTE
 

Lo zucchero è il "carburante" del cervello perchè gli fornisce energia di pronto consumo. Il glucosio è l'unica fonte di energia che il cervello può utilizzare. Ne brucia infatti circa 100/120 g al giorno che ricava dai più svariati alimenti ricchi di carboidrati, amidi e zuccheri , fra i quali appunto il saccarosio. Questo, essendo ricco di glucosio, rappresenta per il cervello una riserva energetica concentrata, immediatamente disponibile e di vitale importanza.

Chi è affaticato, teso, stressato, può trovare un aiuto nello zucchero, che agisce sul sistema nervoso centrale aumentando la liberazione delle endorfine, sostanze endogene che hanno un effetto antidolorifico e calmante. Questa scoperta piuttosto recente conferma e spiega scientificamente quel desiderio di dolce che si prova quasi sempre nei periodi di stress o quando si è sottoposti a superlavoro, anche di tipo intellettuale.

Un pò di zucchero sciolto nell'acqua del biberon aiuta i lattanti ad avere una minor percezione del dolore in genere e, come ha confermato una ricerca specifica, è indicato in particolare nel caso in cui il bambino debba fare un'iniezione o altre piccole cure dolorose: stimola infatti la produzione di endorfine e agisce da leggero analgesico. Non solo: calma anche il cuore, il cui battito viene accelerato dalle fitte del dolore e dal pianto.

Se non avete sottomano pomate cicatrizzanti, come rimedio di urgenza potete fare come già facevano gli Egizi migliaia di anni fa: cospargere la ferita con un pò di zucchero. I microrganismi patogeni infatti vengono annullati dalle alte concentrazioni zuccherine. Negli USA lo zucchero, sotto forma di un prodotto simile ad un gel, è stato impiegato nel trattamento delle piaghe da decupito, problema che affligge moltissime persone costrette a stare a letto o immobilizzate.

Quando si ha la febbre, si deve seguire una dieta leggera, ricca di liquidi. E' utile allora acqua o spremute di agrumi leggermente zuccherate, meglio se con zucchero grezzo di canna: berne qualche sorso spesso è un modo di aiutare l'organismo a idratarsi e a rifornirsi di energia.

Nel caso di epatite, un pò di zuchero in più nella dieta è prezioso per aiutare l'organismo a ricostruire rapidamente le cellule del fegato danneggiate.

Bere una bevanda zuccherata, per esempio del latte o una tisana addolcita, prima di coricarsi, è un modo per propiziarsi un buon sonno ristoratore.

Specialmente in certe stagioni dell'anno - la primavera e il primo autunno - si prova spesso quella sensazione di stanchezza indefinita e apparentemente senza motivo che viene detta appunto "di stagione". E', con termine medico, astenia: la stessa che si avverte durante il prolungarsi di stress psicofisici. In questi casi si può tirarsi un pò sù con una bustina di zucchero sciolta in un bicchiere d'acqua o un caffè ben zuccherato.

Disturbo tipico di molti bambini è l'acetone che si manifesta con un alito caratteristico, e si può aiutare a combattere semplicemente con un pò di acqua e zucchero.



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